Ultimi arrivi

Avventurosa storia dell'impossibile amore tra l'eunuco Zulphicara e la bella Zeni, nonché impietosa satira sulle donne e i finti pudori dell'educazione, L'"Odalisque" è una tipica "turquerie" secondo la diffusissima moda della seconda metà del XVIII secolo, spiritosa e ricca di allusioni e doppi sensi. L'operetta, "tradizionalmente" attribuita a Voltaire (come si afferma in un "Avis de l'editeur" nell'edizione postuma del 1796), risulta oggi praticamente introvabile anche in Francia. Riccardo Reim, curando questa prima traduzione italiana, ne ricostruisce accuratamente la vicenda attributiva ed editoriale, restituendoci un delizioso, impertinente "conte philosophique" fratello, forse illegittimo, di capolavori come "Candide" e "Zadig".
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The Oxford Handbook of Dante contains forty-four specially written chapters that provide a thorough and creative reading of Dante's oeuvre. It gathers an intergenerational and international team of scholars encompassing diverse approaches from the fields of Anglo-American, Italian, and continental scholarship and spanning several disciplines: philology, material culture, history, religion, art history, visual studies, theory from the classical to thecontemporary, queer, post- and de-colonial, and feminist studies. The volume combines a rigorous reassessment of Dante's formation, themes, and sources, with a theoretically up-to-date focus on textuality, thereby offering a new critical Dante. The volume is divided into seven sections: 'Texts and Textuality';'Dialogues'; 'Transforming Knowledge'; Space(s) and Places'; 'A Passionate Selfhood'; 'A Non-linear Dante'; and 'Nachleben'. It seeks to challenge the Commedia-centric approach (the conviction that notwithstanding its many contradictions, Dante's works move towards the great reservoir of poetry and ideas that is the Commedia), in order to bring to light a non-teleological way in which these works relate amongst themselves. Plurality and the openness of interpretationappear as Dante's very mark, coexisting with the attempt to create an all-encompassing mastership. The Handbook suggests what is exciting about Dante now and indicate where Dante scholarship is going, or can go, in a global context.
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With over forty original essays, The Oxford Handbook of Modern Chinese Literatures offers an in-depth engagement with the current analytical methodologies and critical practices that are shaping the field in the twenty-first century. Divided into three sections—Structure, Taxonomy, Methodology—the volume carefully moves across approaches, genres, and forms to address a rich range topics that include popular culture in Late Qing China; Zhang Guangyu's Journey to the West in Cartoons; writings of Southeast Asian migrants in Taiwan; the Chinese Anglophone Novel; and depictions of HIV/AIDS in Chu T'ien-wen's Notes of a Desolate Man.
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Nel libro sono raccolti undici componimenti di elogio e di ringraziamento a imperatori romani che abbracciano l'arco di un secolo (dal 289 al 389 d.C.), in un'epoca densa di trasformazioni politiche, sociali e religiose. Essi sono stati scritti da retori della Gallia e costituiscono un documento di rilevante importanza storica per questa regione, dove gli studi di retorica conobbero nel IV secolo un particolare fulgore. In questa edizione il testo latino filologicamente curato degli undici componimenti è corredato da una traduzione italiana che cerca di riprodurre il più fedelmente possibile il dettato dell'originale ed è commentato da un apparato di note a piè di pagina che tiene conto delle acquisizioni della critica più recente.
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Nel 1823 Sir Henry Branbury rinvenne per caso un vecchio volumetto, mancante dell'ultima pagina, che recava la data del 1603 e presentava un Amleto precedente alle due versioni già note (quella del 1604-1605 e quella del 1623). L'opera, molto più breve, presentava differenze nelle sequenze d'azioni e, in molti punti, nella stessa struttura discorsiva. Si accese subito un acceso dibattito durato fino ai nostri giorni: una prima stesura d'autore o un testo piratesco ricostruito da un attore della compagnia? Il testo è tradotto in italiano per la prima volta e la nuova edizione dell'Amleto 'classico' tradotta e curata nella stessa collana da Alessandro Serpieri, che opta per l'autorialità shakesperiana, permette un confronto serrato tra i due testi.
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