Ultimi arrivi

L'A. prospetta una concezione normativa dell'abuso del diritto, rigorosamente radicata nelle norme di tutela dei diritti individuali dalle azioni pericolose o lesive poste in essere da chi esercita un diritto, pertanto, respinge l'idea diffusa in dottrina, per la quale l'abuso del diritto sarebbe un limite interno del diritto incentrato sull'interesse o sul valore che il diritto esercitato reca in se medesimo, e per la quale l'abuso si risolverebbe in uno "sviamento dall'interesse del titolare del diritto esercitato". In base alla qualificazione logico-formale dell'abuso, è possibile riconoscerlo in modo più preciso con una fattispecie parziale e una completa, perché il dovere di tutelare il diritto altrui, essendo generico, si pone inizialmente come limite esterno all'esercizio del diritto proprio e, una volta esaurito il necessario processo di specificazione concreta del valore del diritto dell'altro e di determinazione dell'azione realizzatrice del dovere stesso, conforma le modalità dell'esercizio di un diritto. È un processo che permette il posizionamento dell'interesse specifico altrui all'interno della fattispecie complessiva, governata dalla norma-reale. Il giudice deve confrontare tale limite (incentrato sull'iniuria), esterno al diritto esercitato, con la "causa oggettiva dell'attività giuridica" compiuta, cioè con la funzione svolta in concreto dall'atto o dagli atti di esercizio del diritto posti in essere.
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L'affiliation religieuse, le fait d'être membre d'une religion, est une question complexe qui met en jeu à la fois la liberté de conscience et les représentations personnel les de l'appartenance conventionnelle, le droit étatique et les formes de régulation normative propres aux différents groupements religieux. Ces différents points de vue ne sont pas forcément convergents. En effet, la conception de l'appartenance conjointe à une religion et à une nation comme une combinaison « harmonieuse » qui a prévalu en France jusqu'à la Révolution et dans de nombreux États européens jusqu'au début du XXe siècle a disparu avec la sécularisation progressive de la société et l'acceptation du pluralisme religieux. À l'ère de l'individualisme et du nomadisme religieux, les individus développent le plus souvent un point de vue souple et non contraignant en matière d'affiliation, tandis que le droit étatique veille à la protéger en tant qu'élément de la vie privée. Les religions, quant à elles, fixent des règles précises présidant à l'entrée et à la sortie de leurs groupements. L'objectif de cet ouvrage est de présenter ces différentes facettes de l'affiliation religieuse en privilégiant une approche comparative et internationale.
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Within the framework of its Base Erosion and Profit Shifting (BEPS) Project, the OECD has developed a new specific anti-abuse rule to address certain types of triangular situations leading to low taxation, resulting in the inclusion of article 10, entitled “Anti-abuse Rule for Permanent Establishments Situated in Third States”, in the Multilateral Convention to Implement Tax Treaty Related Measures to Prevent Base Erosion and Profit Shifting (2016) and article 29(8) of the OECD Model (2017). As a consequence, an increasing number of tax treaties include a specific anti-abuse rule based on article 29(8) of the OECD Model, and since only four OECD member countries have made a reservation to this article, it is expected that this trend will continue. Despite its growing importance, the provision has received little attention in the tax literature compared to other BEPS measures. This book aims to fill this research gap and provides a critical in-depth legal analysis of article 29(8) of the OECD Model and its functioning within the convention. The book is of relevance to anyone who deals with the application of article 29(8) of the OECD Model in practice and to anyone interested in the application of tax treaties in triangular cases in general.
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Il Decreto Semplificazioni (D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla Legge 11 settembre 2020, n. 120) ha introdotto numerose e dirompenti disposizioni nel settore dei contratti pubblici, con finalità acceleratorie e di semplificazione delle procedure di affidamento ed esecuzione di lavori, servizi e forniture, nella prospettiva di agevolare la realizzazione di investimenti pubblici e contribuire al rilancio della ripresa economica nella drammatica crisi da Covid-19. Dalla previsione di termini obbligatori per la conclusione delle procedure, alla elevazione delle soglie per gli affidamenti diretti, dalle deroghe alle norme delle procedure ordinarie, alle modifiche del rito appalti, dalle modifiche ai requisiti generali, alle verifiche antimafia e protocolli di legalità, ecc. Le disposizioni aprono scenari inediti, anche sul piano della nuova disciplina transitoria sulla responsabilità per danno erariale, e pongono nuove e complesse questioni interpretative alle stazioni appaltanti e agli operatori economici. Come osservato nella Circolare del MIT del 18 novembre 2020 il combinato disposto tra risorse disponibili e strumento normativo per spenderle rapidamente, può produrre un balzo in avanti per la nostra economia; perché questo avvenga è necessario che le stazioni appaltanti applichino la legge in tutte le sue potenzialità. Il volume intende approfondire organicamente le numerose innovazioni introdotte dal D.L. 76/2020 dopo la sua conversione, coniugando l'approccio scientifico con quello operativo.
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Rising inequality is the defining feature of our age. With the lion's share of wealth growth going to the top, for a growing percentage of society a middle-class existence is out of reach. What exactly are the economic shifts that have driven the social transformations taking place in Anglo-capitalist societies? In this timely book, Lisa Adkins, Melinda Cooper and Martijn Konings argue that the rise of the asset economy has produced a new logic of inequality. Several decades of property inflation have seen asset ownership overshadow employment as a determinant of class position. Exploring the impact of generational dynamics in this new class landscape, the book advances an original perspective on a range of phenomena that are widely debated but poorly understood - including the growth of wealth inequalities and precarity, the dynamics of urban property inflation, changes in fiscal and monetary policy and the predicament of the "millennial" generation. Despite widespread awareness of the harmful effects of Quantitative Easing and similar asset-supporting measures, we appear to have entered an era of policy "lock-in" that is responsible for a growing disconnect between popular expectations and institutional priorities. The resulting polarization underlies many of the volatile dynamics and rapidly shifting alliances that dominate today's headlines.
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La monografia è dedicata allo studio dei reati di corruzione, con particolare riferimento alle condotte realizzate nell'ambito dell'attività politica. Nel lavoro ci si interroga in particolare sull'opportunità, de iure condito e de iure condendo, di riservare un trattamento penale differenziato ai soggetti che nell'indistinta categoria dei pubblici ufficiali ricoprono un incarico politico/elettivo. Le ragioni che suggeriscono di approfondire lo studio della corruzione da quest'angolo visuale risiedono in primo luogo nella rinnovata consapevolezza della natura e delle peculiarità dell'attività politica, che si inquadra in un ambito di garanzie e libertà costituzionali che impongono, tanto all'interprete quanto al legislatore, un atteggiamento di prudenza nell'impiego dello strumentario penale. Non solo, la recente abolizione del finanziamento pubblico dei partiti rappresenta in Italia un autentico cambio di paradigma, che pone il problema di una nuova regolamentazione, anche penalistica, dei rapporti tra i privati e i politici, per i quali la ricerca del consenso e del sostegno è più che mai un fisiologico affare giornaliero. Ragioni analoghe, d'altra parte, hanno da tempo ispirato, negli Stati Uniti d'America orientamenti giurisprudenziali restrittivi, che tengono conto delle peculiarità dell'attività politica; come pure sono da alcuni anni alla base, in Germania, di una disciplina penale differenziata per la corruzione degli eletti in assemblee rappresentative. Nel tentativo di apportare un contributo allo studio della materia, anche, se possibile, in prospettiva di riforma, il volume dedica la prima parte all'esperienza straniera, che mira a valorizzare, per poi calarsi, nella seconda parte, nell'ordinamento italiano. Dopo aver messo in evidenza il carattere problematico della nozione unitaria di pubblico ufficiale, l'Autrice prende qui approfonditamente in esame la disciplina della corruzione funzionale (art. 318 c.p.), della corruzione propria (art. 319 c.p.) e del traffico di influenze illecite (art. 346 bis c.p.) nella prospettiva peculiare dell'attività politica, mettendo in evidenza, sulla base della casistica giurisprudenziale, le non poche problematiche applicative emerse nella prassi e culminate nel più celebre dei casi esaminati nella recente affermazione, da parte della Corte di cassazione, della non configurabilità del delitto di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio da parte dei parlamentari.
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La Filosofia del diritto di G.W.F. Hegel rappresenta, sia nella versione enciclopedica sia nel compendio apparso a Berlino nel 1820, il luogo teorico in cui è esposta la filosofia pratica hegeliana, un terreno, non privo di ostacoli, in cui si intrecciano questioni di diritto, di morale e di politica. Dedicandosi alla teoria hegeliana dell’azione e dell’imputazione, che negli ultimi trent’anni ha assunto un ruolo preminente tra i temi dibattuti dalla Hegel-Forschung, il volume qui pubblicato chiarisce il significato di passi e concetti problematici, nonché di frammentarie annotazioni apposte da Hegel a margine del suo esemplare dei Linea­menti di filosofia del diritto: a questo scopo l’autrice si serve non solo delle tradizionali fonti secondarie, come aggiunte e appunti degli studenti relativi alle Lezioni di filosofia del diritto, tenutesi ad Heidelberg e a Berlino dal 1817 al 1831, ma, in particolare, presenta le riflessioni dell’allievo di Hegel, Karl Ludwig Michelet, il quale sviluppò, su consiglio del maestro, il tema dell’imputazione dell’azione, attuando una trasposizione delle categorie hegeliane in ambito giuridico, recuperando inoltre e facendo fruttare i concetti aristotelici di volontarietà e involontarietà. Tale originale passo esegetico consente di inserire le riflessioni hegeliane all’interno del dibattito giuridico-morale dell’epoca sul tema, offrendo una reinterpretazione di annotazioni e di passi della filosofia dell’azione hegeliana rimasti finora per lo più oscuri.
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Under certain conditions, small simple actions can produce large and complex "butterfly effects." Butterfly Politics shows how Catharine A. MacKinnon turned discrimination law into an effective tool against sexual abuse--grounding and predicting the worldwide #MeToo movement--and proposes concrete steps that could have further butterfly effects on women's rights. Thirty years after she won the U.S. Supreme Court case establishing sexual harassment as illegal, this timely collection of her previously unpublished interventions on consent, rape, and the politics of gender equality captures in action the creative and transformative activism of an icon.
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La ricerca mira a esaminare i criteri di ripartizione pro-quota delle spese pubbliche statuiti nelle Costituzioni dei Paesi del Bacino del Mediterraneo, al fine di ipotizzare la creazione di un sistema tributario globale basato su principi, criteri e presupposti comuni e omogenei a cui si coordinino i sistemi fiscali dei singoli Paesi. In tale prospettiva, il principio di capacità contributiva, quale criterio per commisurare il prelievo tributario che è generalmente accolto, anche se con locuzioni differenti, nei vari ordinamenti giuridici, è stato analizzato, congiuntamente a quello di uguaglianza e di solidarietà, allo scopo di verificare se sia ancora valido per definire sistemi fiscali equi, efficienti e, soprattutto, se possa garantire il rispetto dei diritti dell’uomo. Tale analisi diviene fondamentale in un contesto socio-politico-economico e giuridico eterogeneo quale quello del Bacino del Mediterraneo.
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