Ultimi arrivi

I primi commenti editi sul nuovo codice della crisi di impresa e dell’insolvenza hanno costantemente evidenziato il prodursi di una vera e propria “frattura” tra la disciplina dei reati fallimentari, rimasta nel corso del tempo essenzialmente invariata, eccezion fatta per alcune isolate modifiche o aggiunte normative 1, e la “base” civilistica di tali fattispecie sanzionatorie, costituita dalla disciplina delle procedure concorsuali, che è già stata modificata a partire dal 2005 ed infine organicamente riformata con il d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 2, già oggetto dell’autorevole presentazione di Stefania Pacchi. I primi incisivi interventi di modifica del r.d. n. 267/1942 (attuati nel biennio 2005/2006) avevano immediatamente determinato uno stato di asimmetria tra la disciplina civilistica e il coté punitivo del diritto fallimentare, a fronte del quale autorevole dottrina penalistica non aveva mancato di criticare gli effetti “distonici” della mancata riforma organica del versante penale 3. Da allora la situazione non è mutata ed il d.lgs. n. 14/2019 rappresenta l’ultima conferma in ordine di tempo di questa censurabile metodologia della novellazione.
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Il meraviglioso nella nostra tradizione. Uno scrigno dell'immaginario collettivo; un prontuario della fantasia; un viaggio attraverso i millenni nei sogni degli uomini tra le figure del visibile e dell'invisibile.
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Il volume contiene, nella sua prima parte, un estratto sia della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (c.d. Convenzione di Istanbul) del 2011, sia della Direttiva 2012/29/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato; a queste fonti di primaria importanza nel segnare il percorso che gli Stati devono intraprendere per garantire un’adeguata tutela alle donne vittime di violenza di genere, si è aggiunta la Raccomandazione del 2017 (la n. 35), con la quale il Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione di ogni discriminazione nei confronti delle donne, istituito nell’ambito della omonima Convenzione (CEDAW), ha aggiornato la precedente Raccomandazione del 1992 (la n. 19), segnalando in modo più puntuale agli Stati le esigenze di intervento, anche sul piano della giustizia penale. A conclusione di questa prima parte, volta a ricostruire gli obblighi di intervento dello Stato italiano in questa materia, è parso opportuno inserire anche la sentenza con la quale, nel marzo del 2017, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato il nostro Paese per violazione degli artt. 2, 3 e 14 della CEDU, proprio in un caso di violenza domestica, conclusosi con l’uccisione del figlio e il tentato omicidio della moglie da parte di un uomo. Una sentenza, quella sul caso Talpis contro Italia, che contiene indicazioni importanti sui rimedi da adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe e della quale ha esplicitamente tenuto conto il legislatore italiano nel suo ultimo intervento di riforma. Nell’ultima parte del volume, come si è anticipato, si è voluto spostare l’attenzione sui provvedimenti legislativi con i quali, nell’arco di poco più di un quinquennio, si è data attuazione nel nostro ordinamento alle indicazioni provenienti dalle fonti internazionali: la legge n. 119 del 2013, c.d. legge sul femminicidio; il d.lgs. n. 212 del 2015, con il quale è stata attuata la Direttiva europea sulla vittima del 2012; la legge n. 69 del 2019, c.d. Codice Rosso. (dall'introduzione)
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Il volume intende fornire "una traccia" ed elementi utili per tutti coloro che si approcciano alla gestione tecnica amministrativa dell'Università, con una logica diversa dalla manualistica tradizionale. Il testo affronta alcuni temi quali la peculiarità della governance dell'università italiana, l'assetto organizzativo dipartimentale, il ciclo della programmazione e il piano della performance, non tralasciando alcuni aspetti prettamente gestionali quali il controllo di gestione e il bilancio. Economia e gestione dell'Università nasce dalla lunga esperienza di direzione dell'autrice nella pubblica amministrazione italiana, approdata alla Direzione generale di una Università statale da oltre un anno. Il libro è stato pensato per poter fornire "una traccia" ed elementi utili per tutti coloro che approcciano la gestione tecnica amministrativa dell'Università, con una logica diversa dalla manualistica tradizionale. Il testo affronta alcuni temi quali la peculiarità della governance dell'università italiana, l'assetto organizzativo dipartimentale, il ciclo della programmazione ed il piano della performance, senza tralasciare alcuni aspetti prettamente gestionali quali il controllo di gestione e il bilancio. L'autrice nella realizzazione del testo è stata coadiuvata da Martina dal Molin e da Cherubino Profeta, che ha affrontato il tema della assicurazione di qualità, mentre il contributo di Ines Fabbro è incentrato sulla figura del direttore generale dell'università. Il libro affronta inoltre il tema della necessità, per una Università moderna, di saper utilizzare i mezzi di comunicazione e in particolare i social network, grazie al contributo di Diego di Donato e Stefania Milani. L'ultimo capitolo riporta riflessioni sulla gestione dell'università e l'utilizzo di strumenti tipici della gestione aziendale.
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This work is an attempt to unify various approaches to economic and financial phenomena. The so-called (neo) classical approach lacks realism and is criticised for being too heavily focussed on the concept of equilibrium, which is, accordingly, blamed for all ills. The opportunity afforded by behavioural analysis and experimental psychology lacks in turn a unitary theory for the structures of economic behaviour and is criticised for being, only too often, a mere juxtaposition of experimental descriptions. Furthermore, the desire to eliminate any reference to the notion of substance, which governs the classical concepts of equilibrium or value, reinforces elements of irrationality or the unknown rather than diminishing them. Finally, the contributions from the hard sciences of physics, of neurology or of complex or evolutionist systems have difficulty distinguishing the irreducible peculiarity of economic and financial phenomena as social facts and as facts of perception of an economic Subject. It is a question here of preserving the concept of substance while incorporating the Subject and time within the referentials and regimes of limited rationality, where the so-called classical description becomes just one special case of a more general model, governed by the Hereditary, Relative, Subjective and of Limited Rationality hypothesis (HRSLR). The perceived world is then the background, which is always presumed by any economic and financial rationality or value. Such a conception does not destroy what is rational or what is absolute but rather seeks to bring them back down to earth. The purpose of this work is, therefore, the positive constitution of the economic Subject within a framework which is compatible with the definition of an equilibrium. This search requires Blanqué to posit the philosophical origins of a theory of the economic psyche, returning to things and experience. Blanqué shows that the structure of economic behaviour and the phenomenology of economics, i.e. of economic and financial perception, are two closely interconnected aspects of this attempt. What can be seen as an economic theory of emotions, drawing upon patrimonial and genetic components of economic action, gives access to what Blanqué calls the order of consciousness, perception and duration with the aim of restoring economics and finance within the world.
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Il volume affronta il tema dell’abuso del diritto da un punto di vista peculiare, vale a dire dal basso, poiché indugia sui casi affrontati dalla giurisprudenza e risale, da qui, ai princìpi generali. Indipendentemente dalle soluzioni prospettate attraverso questa o quella sentenza, il lettore è guidato nella costruzione del proprio schema di ragionamento. Può così smarcarsi dalle inclinazioni troppo liberiste, secondo le quali il contribuente potrebbe sempre scegliere il percorso che più gli aggrada, o da quelle ingiustificatamente restrittive, per le quali lo stesso contribuente, sotto la campana del dovere costituzionale di solidarietà, dovrebbe costantemente abbracciare il percorso negoziale più vantaggioso per il fisco. L’idea di fondo è di mettere il fruitore del testo nella straordinaria condizione – e sottolineiamo, di questi tempi, l’aggettivo «straordinaria» – di pensare con la propria testa, distanziandosi dai partiti presi o dalle comode soluzioni preconfezionate, e di costruirsi, pur con fatica, quegli schemi di ragionamento che potranno essergli utili per la crescita professionale e personale.
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Il gioco è, per Goffman, la metafora di tutti i piccoli incontri che avvengono fra le persone, negli anfratti di realtà lasciati ingovernati dalla pervasiva organizzazione della vita sociale: una sorta di terra di nessuno in cui si può esprimere la propria identità, soprattutto quella più vivida e ricca in presa diretta con le nostre emozioni.
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Il manuale delinea l'evoluzione dei compiti e dei ruoli dei diversi organi delle procedure, alla luce del nuovo codice della Crisi di Impresa e dell'Insolvenza, così come aggiornato dal cd Decreto Correttivo (D.Lgs. 147/2020), senza trascurare i riflessi della legislazione emergenziale, compreso il D.L. 137/2020, convertito con la L. 176 del 18 dicembre 2020, in materia di sovraindebitamento. Gli autori forniscono un quadro d'insieme di tutti gli aspetti inerenti le funzioni gestorie e le responsabilità delle figure professionali: Curatore, Commissario e Liquidatore giudiziale, la cui nomina, oltre che ad Avvocati e Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, è stata estesa anche ai Consulenti del Lavoro, che dovranno favorire la tutela dei livelli occupazionali, soprattutto nelle imprese in difficoltà economico/finanziarie; OCC (Organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento); OCRI (Organismo di composizione della crisi d'impresa); offrendo, così, un valido strumento, per gli operatori del settore, diretto a far luce sulle novità normative, sia nella loro portata tecnico-giuridica che nelle loro conseguenze economiche, senza trascurare "l'evoluzione culturale" che a costoro si richiede.
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