Ultimi arrivi

Now in its fourth edition, Natural Resources and Environmental Economics, provides comprehensive and contemporary analysis of the major areas of natural resource and environmental economics. All chapters have been fully updated in light of new developments and changes in the subject, and provide a balance of theory, applications and examples to give a rigorous grounding in the economic analysis of the resource and environmental issues that are increasingly prominent policy concerns.
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La dimensione macroeconomica ha, sin dagli albori del costituzionalismo moderno, intrattenuto una stretta relazione con quest’ultimo. Le questioni relative alla finanza pubblica, in particolare quella del bilancio, hanno infatti significativamente plasmato alcuni degli aspetti maggiormente determinanti delle esperienze costituzionali osservabili, moderne e contemporanee. Ciò è vero tanto per ciò che riguarda la forma di governo – rispetto alla quale la funzione di bilancio si apprezza, in primis, per la sua centralità nelle dinamiche di relazione tra organi esecutivi e organi legislativi – quanto per la forma di Stato, ove le scelte compiute o programmate in materia finanziaria, e gli orientamenti valoriali ad esse sottostanti, divengono un elemento chiave per qualificare le tipologie della stessa. Si pensi, ad esempio, alla forma di Stato democratico-pluralista, specie nelle esperienze in cui questa si è maggiormente intrecciata alla nozione di Stato sociale: la tendenza alla crescita della spesa pubblica (tipica di uno Stato interventista per definizione) assume, in quei casi, la valenza di caposaldo del concreto esercizio di una vasta gamma di diritti – segnatamente di quelli sociali – evidenziandosi, in tale maniera, come presupposto per il perseguimento dei principi e dei valori che caratterizzano i relativi ordinamenti giuridici e politici.
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Il rapporto tra organizzazione del potere e territorio costituisce uno dei principali temi attorno al quale ruota la riflessione della scienza giuspubblicistica. Il presente lavoro muove dall’indagine del fondamento territoriale del potere attraverso la ricostruzione della dommatica sulla natura giuridica del suo rapporto con l’ordinamento statale. Da questa premessa teorica, l’evoluzione empirica della forma di Stato dimostra come l’elemento territoriale, a partire da un determinato momento storico coincidente con la nascita dello Stato moderno, abbia rappresentato il momento demiurgico del potere. È, tuttavia, noto che i processi di internazionalizzazione e di globalizzazione dell’economia e del mercato abbiano prodotto trasformazioni “anche spaziali” sul tradizionale formante statuale. In questa luce, le forme del Politico ci appaiono mutate così come lo spazio entro cui esso si articola tanto da chiedersi se, e in che misura, sia ancora possibile ragionare sulla tenuta del paradigma della sovranità territoriale. Può allora domandarsi se il territorio conservi ancora la sua capacità ordinante le strutture del potere, verificando il ruolo dello Stato e delle Autonomie territoriali nella costruzione di un possibile ordine globale fondato sull’interazione fra i diversi livelli di governo nazionale, sovranazionale e internazionale.
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This is the first paperbound edition of a standard reference volume long familiar to students of China and Chinese culture. The work of a scholarly English resident of China, it is an illustrated encyclopedia with hundreds of concise, clear, and authoritative articles outlining the meaning of Chinese symbols and art motives, arranged alphabetically by concept.Special emphasis is placed on those historical, legendary, or supernatural persons, animals, and objects that recur frequently as symbols or emblems in the art and literature (of Japan and Korea, as well as of China): Lao Tzu, the phoenix, the Eight Immortals, the Twelve Ornaments, and so on. Chinese customs and observances are recorded, and there are numerous articles on general topics (agriculture, medicine, astrology, costume, drama); arts and crafts (carpets, lacquer, shop signs, calligraphy); religion and folk beliefs; natural history; music; and many other subjects. Includes 402 illustrations.
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La piraterie a ressurgi de manie`re ende´mique dans les eaux d'Asie du Sud-Est au tournant du XXe et du XXIe sie`cle. Beaucoup d'ouvrages y ont e´te´ consacre´s, sans toutefois apporter des e´clairages suffisants dans le temps long et dans les aspects sociaux et politiques spe´cifiques aux socie´te´s et aux E´tats traditionnels qui en ont e´te´ les acteurs et les victimes. En utilisant les travaux ante´rieurs des chercheurs, historiens et anthropologues, qui ont e´tudie´ les cultures du monde malais, de la Chine et de l'Asie du Sud-Est continentale, ce livre cherche a` comparer, mettre en re´sonance des phe´nome`nes de piraterie vieux comme l'histoire du commerce, mais aussi montrer le ro^le de la piraterie dans l'histoire des E´tats et leur ro^le politique au cours des sie`cles. Politiques et commerciales seront e´galement les motivations des puissances occidentales s'implantant en Asie pour utiliser a` leur profit, puis de´truire ces activite´s et soumettre les populations actives dans la piraterie et un de ses corollaires, l'esclavage. La piraterie deviendra alors un bouc-e´missaire et un alibi justifiant la colonisation europe´enne.
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Questo seminario ha affrontato un tema nevralgico su cui i giuristi da sempre si misurano: il principio di irretroattività sancito dall’art. 7 della Convenzione dei diritti dell’uomo. Nella materia tributaria l’interesse legato al principio della irretroattività assume un rilievo particolare, considerata la specificità della prestazione che soggiace al dovere tributario. È di tutta evidenza che deve procedersi, nella materia tributaria, al delicato ma necessario bilanciamento di interessi fra diversi principi costituzionali ed a cui, appunto, va aggiunto anche il principio di irretroattività, tipizzato in varie fonti dell’ordinamento. Unendo le due prospettive, si potrà apprezzare come le scelte economiche siano certamente influenzate dal dovere di contribuzionee, al contempo, dal grado di certezza del diritto. Se i cittadini sono chiamati a concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva, pare altrettanto condivisibile l’idea in base alla quale tutti i contribuenti abbiano la pretesa di poter concorrere a tali spese in ragione di indici di capacità contributiva effettivi e prestabiliti ex ante che, con il trascorrere del tempo, possono essere venuti meno, in tutto o in parte. L’incontro ha permesso una approfondita riflessione, iniziando dalla teoria generale del diritto, volta ad analizzare l’esistenza di effettivi autolimiti di natura legislativa. (dalla prefazione di Antonio Leone)
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Gli atenei possono diventare performanti nella loro organizzazione tecnico amministrativa? Se sì, come si può ottenere tale risultato, tutt'altro che scontato in organizzazioni complesse quali sono le università? In seguito all'approvazione della legge 240/2010, nelle organizzazioni universitarie la figura del direttore generale ha sostituito quella del direttore amministrativo, spostando l'attenzione su una dimensione più manageriale e meno concentrata sui tecnicismi giuridici. Si è quindi aperta una nuova fase per le università. L'ANVUR - Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca - ha spinto a predisporre un piano integrato che, partendo dalle strategie di ateneo, costruisca una programmazione declinata su performance, anticorruzione e trasparenza, per migliorare le procedure di lavoro e agevolare il raggiungimento degli obiettivi. In questi anni il sistema universitario ha vissuto una forte spinta alla competitività, che ha portato al conseguimento di performance di buon livello nonostante una significativa riduzione del personale. L'implementazione della riforma universitaria è andata di pari passo con la riforma complessiva della pubblica amministrazione dettata dai ministeri Brunetta e Madia, e la costituzione dell'ANAC - Autorità nazionale anticorruzione - ha portato nel nostro paese un'attenzione molto forte ai comportamenti dei singoli, in chiave di lotta alla corruzione e di azioni trasparenti, che hanno investito le organizzazioni nel loro complesso. La necessità di avviare un percorso di stretta relazione fra performance, anticorruzione e trasparenza ha caratterizzato in questa fase le università pubbliche. Un processo virtuoso che sta coinvolgendo gli atenei italiani, e di cui questo volume dà conto, facendo riferimento anche a sperimentazioni messe in atto per garantire la crescita qualitativa e quantitativa dei servizi.
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Nel terzo volume si affronta il quadro normativo e istituzionale in chiave comparata considerando gli ordinamenti di Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e USA. In particolare si individuano nei diversi ordinamenti gli strumenti e i metodi relativi alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro di fronte alle sfide della Quarta rivoluzione industriale insieme ad una analisi delle norme di fronte alle sfide tecnologiche, organizzative e demografiche.
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I cambiamenti che caratterizzano le università dell'ultimo decennio non stanno solo comportando una crisi del vecchio modello di formazione ma stanno anche generando un "movimento di professionalità" dei protagonisti che la abitano. In particolare, anche a seguito dell'introduzione del sistema di assicurazione della qualità, la professionalità docente è stata costretta a rimettersi in gioco, a ripensare le sue stesse competenze trovandosi in un guado spaesante tra tradizione e innovazione, tra crisi e progetto, resistenza e nuova riflessività professionale. A partire da tali considerazioni, il volume propone una disamina del concetto di qualità e di benessere connessi al contesto universitario e una rilettura pedagogica del sistema AVA che, nella misura in cui riuscisse a superare le evidenti derive funzionalistiche e tecnocratiche, potrebbe invece rivelarsi uno spazio di "locus of control" generativo di professionalità consapevoli e di benessere organizzativo. La seconda parte del volume rende conto di una ricerca dell'Università di Foggia dal titolo "Total quality management in ambito universitario: il benessere organizzativo nella prospettiva del sistema AVA" condotta con un campione di docenti sulla percezione della qualità della loro vita professionale e delle possibili ripercussioni sulla qualità della didattica per giungere alla definizione di aree di intervento e di indicatori per la promozione e la tutela "buon lavoro".
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