Ultimi arrivi

Ripercorrendo l'evoluzione che ha delineato il volto contemporaneo dell'Africa, l'autore presenta i tratti principali e le dinamiche più comuni della politica nel continente. Ne emerge una vicenda che si caratterizza per la forte personalizzazione del potere fin dall'epoca delle indipendenze, per una competizione politica segnata da aspre connotazioni etniche, diffusa corruzione e reiterate violenze, ma anche per l'inaugurazione di graduali processi di democratizzazione già a partire dagli anni Novanta. Questa nuova edizione - interamente aggiornata - fa il punto sulle maggiori trasformazioni avviate nel continente con l'inizio del nuovo millennio: un'inattesa fase di rilancio economico, il ritorno di interesse da parte di potenze internazionali ed emergenti, come pure le nuove sfide emerse nel Sahel e nel Corno d'Africa e l'anomalo andamento della pandemia di Covid-19 in gran parte della regione.
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Nella storia dell'America Latina la Rivoluzione messicana segna la fine del ciclo del "lungo Ottocento" e il primo momento di rottura di un ordine sino ad allora statico e immutabile. A partire da quell'avvenimento gli autori ripercorrono le vicende di questa vastissima area privilegiando una visione d'insieme e soffermandosi in particolare sull'ultimo cinquantennio. Una sintesi che, senza rinunciare ad aperture interpretative e problematiche, è sufficientemente agile da rispondere alle esigenze di quanti, non specialisti, vogliono comprendere le dinamiche del subcontinente.
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This unique book demonstrates the utility of big data approaches in human geography and planning. Offering a carefully curated selection of case studies, it reveals how researchers are accessing big data, what this data looks like and how such data can offer new and important insights and knowledge. Contributions from key scholars working in the field bring together an international series of case studies on demography and migration, retail and consumer analytics, health care planning, urban planning and transport studies. Chapters also discuss how data sets leveraged from commercial and public agency sources can greatly improve the data traditionally worked with in academic geography, regional science and planning. While addressing the challenges and limitations of big data, the book also demonstrates the usefulness of data sets held by commercial agencies and explores data linkage between big data and traditional public domain data sources. Focusing on the applications of big data to investigate issues in a spatial context, this book will be an essential guide for scholars and students of planning, mobility and human geography, particularly those who specialise in economic and transport geography. Its use of key case studies to demonstrate the applications of big data analytics in planning will also be useful for planners in these fields
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Una piccola e introvabile guida, per conoscere l'opera del grande Principe alchimista. Quando venne a Napoli, il marchese De Sade trovò questo opuscolo in vendita alla porta di Palazzo Sansevero, forse per "celebrare il talento del defunto". E in effetti, la "Breve nota", pubblicata per la prima volta nel 1766, fu certamente commissionata, o addirittura scritta dallo stesso Raimondo Di Sangro. Al testo originale inquadrato in fregi d'epoca sono aggiunte la "notizia" dell'invenzione della "Carrozza Marittima"; una bibliografia delle opere, edite e inedite, del Principe; nonché un disegno della Cappella Sansevero di Giuseppe Carelli, eseguito nel 1862 per lo Studio fotografico Sommer.
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La sera del 5 dicembre 1943, il giovane pianista Arturo Benedetti Michelangeli suona al Teatro La Fenice di Venezia. In quelle stesse ore, polizia, carabinieri e volontari del ricostituito Partito fascista - i carnefici italiani - compiono in città una delle maggiori retate di ebrei nella penisola dopo quella condotta dai tedeschi a Roma il 16 ottobre. Sulla base del censimento della popolazione di "razza ebraica" condotto a partire dal 1938, oltre centocinquanta tra uomini, donne, vecchi e bambini vengono stanati dalle loro case e tradotti alle locali carceri. Nei giorni successivi i loro beni vengono sequestrati, gli appartamenti sigillati o destinati ad altri italiani. I prigionieri saranno poi trasferiti a Fossoli di Carpi, il principale campo di transito degli ebrei nella Repubblica sociale, gestito da forze italiane. Qui saranno detenuti in condizioni precarie e, quindi, caricati su vagoni piombati - dopo la consegna in mani tedesche - su cui verranno condotti alla morte nel campo di sterminio di Auschwitz. Questi eventi si ripeterono in modo analogo, tra l'autunno del 1943 e la primavera del 1945, nelle principali città e in una miriade di piccoli paesi del centro-nord della penisola italiana. Perché si tende ancora a rimuovere il ricordo di queste vicende, mentre prevale quello dei "salvatori" e dei "giusti"? Perché raramente si ricorda che almeno metà degli arresti di ebrei fu condotta da italiani, senza ordini o diretta partecipazione dei tedeschi?
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Instruments du voyage et de la découverte, matière à rêver, outils sophistiqués d'analyse et de prévision, éléments souvent plus décoratifs qu'informatifs dans les média, les cartes et toutes les formes de représentation du territoire investissent la quasi-totalité des activités humaines, de la plus noble à la plus frivole, de la plus quotidienne à la plus prospective.L'originalité de l'exposition Cartes et figures de la Terre, où sont réunis documents anciens prestigieux et représentations du monde aujourd'hui, est d'interroger cet ensemble d'images pour tenter d'en montrer l'enjeu, d'en comprendre le langage et la fonction
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Il saggio qui proposto è uno studio che, prendendo le mosse da alcune considerazioni prettamente linguistiche e antropologiche, analizza in una chiave che si potrebbe dire quasi “psicologica”, oltre che politica e culturale, il rapporto tra nazionalismo, cosmopolitismo e sciovinismo, e, in particolare, quello tra la civiltà occidentale – “romanogermanica”, secondo la definizione dell’Autore – e le civiltà del resto del mondo, auspicandone un “riscatto dalla schiavitù spirituale”.
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La fondazione delle colonie greche in Occidente fu una vera epopea che, a partire dall'VIII secolo a.C., vide piccoli gruppi di giovani affrontare un mare ignoto e pericoloso alla ricerca di una terra in cui costruirsi un futuro. Nacquero così molti dei centri più floridi del Mediterraneo - Taranto, Selinunte, Siracusa, Agrigento, Cirene -, presto animati da un'intensa attività economica e culturale. In queste città si formarono artisti, filosofi, scienziati, poeti ma anche artigiani, commercianti e condottieri che cambiarono il volto del mondo antico creando quel patrimonio tecnico e intellettuale ancora oggi alla base della nostra cultura. Con I Greci d'Occidente Valerio M. Manfredi offre al lettore la possibilità di rivivere la stessa affascinante avventura, seguendo la conquista, la fondazione dei primi insediamenti, il loro fiorire e, talvolta, la loro drammatica fine.
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In questo volume spartiacque per gli studi sulla classicità, composto nel 1949, Eric R. Dodds invita a ripercorrere l'evoluzione del pensiero ellenico in una chiave diversa da quella consolidata: un percorso in cui irrazionalità e ragione, lungi dal cedere l'una all'altra, non smettono di intersecarsi e coesistere. Dai tempi di Omero fino al II secolo a.C., Dodds mette in luce le credenze sul soprannaturale, l'importanza attribuita al sogno e all'influenza degli astri, i fenomeni psichici vicini alla trance e all'allucinazione, come l'ossessione dionisiaca e il furore profetico, la divinazione, l'orfismo e le pratiche magiche, delineando così aspetti e manifestazioni dell'irrazionalismo greco.
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Le relazioni interamericane durante la Guerra Fredda sono state prevalentemente analizzate dalla storiografia attraverso le politiche diplomatiche, militari, economico-finanziarie. Eppure una parte consistente del disegno egemonico statunitense nei confronti del "cortile di casa" latinoamericano è passata anche attraverso strategie e attori sociali "altri", che della cultura hanno fatto un vero e proprio campo di battaglia. Il tema della "guerra fredda culturale" intesa non solo come pratiche di esportazione dell'American Way of Life, ma anche come modalità di ricezione e rielaborazione di queste in America Latina - accomuna i lavori raccolti in questo volume che, per la prima volta in Italia, mette a confronto giovani studiosi europei e latinoamericani.
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