Ultimi arrivi

El libro consta de dos partes fuertemente imbricadas: la que estudia los escribanos y la que analiza el Consejo. Su investigación se basa en las obras de dos escribanos de Cámara y de Gobierno: la 'Colección de memorias y noticias del Gobierno general y político del Consejo', de Antonio Martínez Salazar (1764) y la 'Práctica del Consejo Real', de Pedro Escolano de Arrieta (1796). Sin embargo, es mucho más que el análisis de ambas. En la parte dedicada a la figura del escribano, no solo delimita, con todo detalle, las características de dicho oficio en Castilla, del que los escribanos del Consejo no eran sino el grupo más eminente. Estudia también de forma exhaustiva las vidas, trayectorias, antecedentes y vinculaciones familiares de varios escribanos del Consejo, y especialmente Martínez Salazar y Escolano. La segunda parte, al hilo de las obras de éstos, supone una revisión minuciosa de la historia del Consejo de Castilla: sus competencias, la evolución del número de consejeros, los cargos de gobierno, las distintas salas, el protocolo, el personal de servicio, los procedimientos y otra serie de cuestiones. La obra de Escolano, prologada y probablemente inspirada por Campomanes, recoge con detalle las reformas introducidas por el conde en el gobierno de Castilla, en la fase de plenitud reformista del reinado de Carlos III.
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Questo lavoro è un tentativo di delineare in breve i tratti i caratteri della civiltà romana d'Oriente e di ricordare i nomi di alcuni di quegli uomini che ne furono i protagonisti, acquistandosi gloria e divenendo oggetto di venerazione da parte dei contemporanei. L'indagine si estende, a grandi linee, dal riconoscimento del Cristianesimo da parte dello Stato e dalla fondazione della città di Costantino, la Nuova Roma, posta nella terra dei Greci, fino alla caduta di Costantinopoli per mano dei Crociati nel 1204, allorché sovrani latini presero il posto dei monarchi bizantini
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Quando è possibile iniziare a parlare di Medioevo? Quando la storia europea comincia a diventare del tutto nuova rispetto all'antichità romana? Secondo Pirenne, solo dal VII secolo, quando l'avanzata improvvisa e violenta dell'Islam spezzò l'unità mediterranea, dal punto di vista commerciale e culturale, in quanto costrinse l'impero bizantino a concentrare le sue energie sul fronte orientale, disinteressandosi del Mediterraneo. L'Occidente si ripiegò su se stesso, e l'asse della vita europea si spostò verso il Nord: conseguenza principale di questa situazione fu la nascita, al principio del IX secolo, dell'Impero carolingio che, da un lato, istituzionalizzò le strutture feudali e dall'altro si alleò col potere spirituale della Chiesa di Roma
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Jacques Le Goff is a prominent figure in the tradition of French medieval scholarship, profoundly influenced by the Annales school, notably, Bloch, Febvre, and Braudel, and by the ethnographers and anthropologists Mauss, Dumézil, and Lévi-Strauss. In building his argument for "another Middle Ages" (un autre moyen âge), Le Goff documents the emergence of the collective mentalité from many sources with scholarship both imaginative and exact
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