Ultimi arrivi

La passione per il sacrificio è solo umana. Gli uomini non si sono limitati a sacrificare sull'altare animali offerti ai loro dèi, ma hanno sacrificato su quell'altare anche la loro vita. È il caso dell'uomo ipermorale che sacrifica il suo desiderio, o del martire del terrorismo che si immola per una Causa. Un fantasma fondamentale ha attraversato l'Occidente: vivere nel sacrificio per ottenere un rimborso illimitato (da Dio, dalla propria famiglia, dall'Altro). In psicoanalisi questa è la Legge paradossale del Super-io: il sacrificio non è una semplice rinuncia al soddisfacimento ma una forma masochistica del soddisfacimento. È un fantasma che proviene da una interpretazione solo colpevolizzante del cristianesimo. La psicoanalisi, insieme alla parola più profonda di Gesù, si impegna invece a liberare la vita dal peso del sacrificio. Il che comporta un diverso pensiero della Legge: l'uomo non è schiavo della Legge perché la Legge - come sostiene la lezione cristiana - è fatta per l'uomo e non l'uomo per la Legge
Cerca a catalogo altri titoli simili
Le analisi elaborate da Edmund Husserl negli anni Trenta del Novecento sollevano una serie di interrogativi volti a chiarire il rapporto che intercorre tra esseri umani e animali. Poiché gli animali sono anch'essi esseri senzienti, quale tipologia d'esperienza hanno del mondo circostante ovvero del mondo-circostante che condividono con gli esseri umani? Che cosa effettivamente possiamo esperire degli animali? Tramite questo libro diventa possibile comprendere l'effettiva ampiezza del programma di ricerca husserliano il quale, nella sua declinazione trascendentale, non si esime dal chiarire e discutere il modo di fare esperienza del mondo non solo degli esseri umani, ma anche degli animali. Si tratta di questioni estremamente attuali alle quali il rigore metodologico che contraddistingue la fenomenologia husserliana propone risposte degne della massima considerazione.
Cerca a catalogo altri titoli simili
L'idea di autonomia entra nel vocabolario della filosofia morale quando Kant ne fa il termine centrale della sua teoria. Così un concetto che fino ad allora era stato usato soltanto in ambito politico ha assunto un nuovo significato, e da quel momento non avrebbe più lasciato il lessico moderno dell'etica. Questo libro, la prima ricerca in italiano dedicata all'argomento, presenta un'interpretazione della tesi centrale di Kant e del suo significato teorico attraverso una ricostruzione della sua origine in dialogo con alcune delle principali posizioni in filosofia morale del XVIII secolo. L'analisi conduce dalle riflessioni di Kant sui limiti della discussione precedente a un esame ravvicinato del nucleo centrale della «Fondazione della metafisica dei costumi» e delle sue implicazioni teoriche in riferimento al dibattito odierno su realismo e costruttivismo morale, per arrivare a considerare infine gli esiti della tesi dell'autonomia nell'ultima fase del pensiero morale di Kant.
Cerca a catalogo altri titoli simili
Trasmesse con enorme successo dalla BBC nel 1952, queste conferenze sono sei ritratti memorabili di altrettanti «nemici della libertà» e al tempo stesso la migliore introduzione al pensiero filosofico di Berlin. In ciascuno dei sei «cattivi maestri» – tutti appartenenti al periodo della Rivoluzione francese – Berlin individua un nucleo irriducibilmente autoritaristico o illiberale, che ne offusca la portata teorica o le singole intuizioni. Così Rousseau si ostina a credere, come un «matematico folle», alla possibile quadratura del cerchio tra libertà e autorità; Fichte è alla radice di ogni metafisica nazionalistico-idealistica e delle catastrofi che ne derivano; Hegel finisce con l’avallare ogni forma di potere e sopraffazione facendo coincidere «ciò che è buono con ciò che ha successo»; Saint-Simon, invocando una «grande gerarchia neofeudale» e «una pianificazione imperativa», prefigura le religioni secolari del socialismo reale; e persino de Maistre, con cui Berlin simpatizza per la sua visione disincantata della natura «umana» come aggregato di «crudeltà, dolore e caos», approda a un’apologia di quella «divina» in quanto legittimazione del potere.Berlin ci mostra così come le sofferenze individuali e collettive scaturiscano dalla pretesa di intervenire astrattamente sui difetti e sui limiti della nostra specie, di voler raddrizzare con la violenza fredda di un sistema – filosofico, politico o economico – il «legno storto» dell’umanità.
Cerca a catalogo altri titoli simili
Di solito i libri che vogliono aiutare a capire i bambini trasmettono punti di vista degli adulti. Pochi testi sui bambini sono veramente dei bambini come questo. Il "nottario" è proprio quello che la parola dice: un "diario" della notte. Per oltre un anno, durante un'ora settimanale, in alcune classi di scuola elementare i bambini hanno raccontato, disegnato, scritto i loro sogni. Si è così creato uno straordinario spazio di libertà, di sincerità, di intimità: una occasione difficilmente offerta dai programmi scolastici. I bambini hanno narrato in ogni senso i loro sogni: quelli notturni, ma anche desideri diurni, e indirettamente ansie non espresse. Al termine dell'esperimento le insegnanti hanno constatato che molte difficoltà, di integrazione o scolastiche, si erano avviate a soluzione nel modo più semplice, partendo da questo svelarsi giocoso dei mondi interiori. La produzione spontanea di immagini è necessaria alla crescita, è una "terapia" naturale, che oggi spesso la tecnologia sostituisce con schermi televisivi o videogiochi: essi, come anche questo studio ha mostrato, possono rendere i bambini passivi e inaridire la fantasia attraverso il continuo consumo di immagini fatte in serie. L'esperimento, condotto con straordinaria soddisfazione in Puglia, può essere replicato in qualunque scuola senza apparecchiature e senza costi. Sogni e fantasia sono gratuiti.
Cerca a catalogo altri titoli simili
Negoziatori non si nasce, ma si diventa! Come? Studiando e preparandosi. Questo manuale ci farà scoprire che la negoziazione non è un semplice "compromesso" o una "trattativa" (che ha ad oggetto il denaro o altri beni materiali), né una mera "transazione" (in cui le parti meccanicamente rinunciano a qualcosa in maniera reciproca). Si apprenderà che la negoziazione è qualcosa di molto più complesso, che non si basa né sulla forza, né sulle regole (come il diritto), ma "piuttosto" sugli esseri umani. La negoziazione è in effetti una forma di comunicazione strategica ad alto impatto emotivo che ha essenzialmente a che fare con l'interazione umana. Ha una precisa unità di misura (gli interessi) e un metodo scientifico. E il suo obiettivo? Non certo quello di dimostrare chi è più forte - in termini di potere - o chi ha ragione - in termini di diritto - ma quello di identificare e comporre gli interessi delle parti attraverso una strategia basata sull'uso della ragione e sulla gestione dell'emotività. Per risolvere conflitti attraverso la negoziazione non è quindi sufficiente conoscere le regole dettate dallo Stato per attivare una negoziazione assistita o una mediazione. Sarebbe come imparare "a salire in macchina", senza però poi saperla guidare. Occorre, quindi, una specifica preparazione in modo da poter disporre - una volta seduti al tavolo - della conoscenza scientifica indispensabile per poter negoziare efficacemente. Apprendere ed applicare la scienza della negoziazione è diventato quindi un dovere per i giuristi per superare l'ormai radicato senso di sfiducia dei cittadini e delle imprese rispetto alla possibilità di risoluzione dei conflitti della vita quotidiana. E sarà una carta vincente per il futuro della professione. Peraltro, lo studio della scienza della negoziazione è un passo fondamentale per tutti; per chiunque - in politica, in economia e negli altri ambiti sociali - voglia efficacemente preparare ed affrontare un processo di comunicazione persuasiva con altri esseri umani. Si tratta, dunque, di un'opportunità inestimabile per la società moderna a cui tutti possono e hanno il dovere di ricorrere; un'opportunità per progredire e per risolvere i conflitti perseguendo il benessere e massimizzando il valore per sé e, al contempo, per la collettività. Il manuale mette a sistema le più accreditate teorie che danno fondamento alla scienza della negoziazione; teorie che costituiscono oggi il bagaglio indispensabile per un negoziatore moderno ed efficace. E così, muovendo da una disamina di base del concetto di conflitto, gli autori ricostruiscono i principi generali della materia e forniscono gli strumenti pratici ed utili per affrontare efficacemente le varie fasi di una negoziazione. Potremo così abbandonare alcuni pregiudizi ai quali siamo tutti segretamente affezionati. Per tutti i negoziatori di domani.
Cerca a catalogo altri titoli simili
In una società destrutturata e frantumata come la nostra appare sempre più pressante la ricerca di principi etici che, accanto e oltre le regole legali, possano fungere da criteri guida utili a valutare come adeguata ad un contesto democratico e repubblicano la propria e l’altrui condotta, sia che si tratti di azioni private che di attività pubbliche o istituzionali. Ma, per quanto assente nelle offerte formative di scuole e università italiane, l’etica pubblica costituisce una disciplina antichissima, le cui radici affondano nella nostra tradizione culturale fin dai tempi della Roma repubblicana: un patrimonio di idee e di raffinate riflessioni che hanno attraversato i secoli e che meritano di essere recuperate e rinvigorite. Con questa raccolta antologica di brani letterari ci si propone non solo di contribuire alla conoscenza e alle crescita individuale, ma anche di suggerire un percorso educativo da tenere in considerazione nell’ormai ineludibile rinnovamento della didattica, a tutti i livelli in cui essa si offre.
Cerca a catalogo altri titoli simili