Ultimi arrivi

Sul tavolo di lavoro degli artisti della parola c'è un libro sempre aperto, il libro che li accompagna per tutta la vita. La "Divina Commedia" segue Pirandello ovunque. Dante è il Poeta e il Padre della patria, il creatore della nostra lingua e il pellegrino nei regni dove i morti parlano. Nell'opera di Pirandello, moderno pellegrino nel regno misterioso della creatività artistica, parlano i personaggi. Personaggi che fanno ressa intorno all'autore: «alcuni... balzano davanti agli altri e s'impongono con tanta petulanza e prepotenza, ch'io mi vedo costretto qualche volta a sbrigarmi di loro lí per lí. Parecchi mi si raccomandano per aver accomodato chi un difetto e chi un altro». La scena è già vista nel Purgatorio (VI 5-9), quando i morti circondano Dante e cercano di sopraffarsi a vicenda, di scalzare il vicino per avere la meglio nel ricevere udienza. Dante «dalla calca si difende». Un vero assedio: «qual va dinanzi, e qual di retro il prende, / e qual da lato li si reca a mente / ...e questo e quello intende». In "Cose dell'altro mondo" assistiamo al faccia a faccia tra Pirandello e quel suo doppio d'eccezione che per lui è Dante, come emerge anche dalle note di commento che lo scrittore agrigentino ha steso di suo pugno in margine alla "Divina Commedia".
Cerca a catalogo altri titoli simili
Focusing on ecocritical aspects throughout Chinese literature, particularly modern and contemporary Chinese literature, the contributors to this book examine the environmental and ecological dimensions of notions such as qing (?) and jing (?). Chinese modern and contemporary environmental writing offers a unique aesthetic perspective toward the natural world. Such a perspective is mainly ecological and allows human subjects to take a benign and nonutilitarian attitude toward nature. The contributors to this book demonstrate how Chinese literary ecology tends toward an ecological-systemic holism from which all human behaviors should be closely examined. They do so by examining a range of writers and genres, including Liu Cixin's science fiction, Wu Ming-yi's environmental fiction, and Zhang Chengzhi's historical narratives. This book provides valuable insights for scholars and students looking to understand how Chinese literature conceptualizes the relationship between humanity and nature, as well as our role and position within the natural realm.
Cerca a catalogo altri titoli simili
Questo libro nasce dal montaggio e dallo sconfinamento tra diversi filoni dello spettacolo. Si articola in quattro parti - che sfociano nei Materiali ad incominciare dal grande Giuocoliero Eduardo e dal grande Giullare Fo. La terza parte li accosta e li confronta rilevandone contiguità e divergenze. La quarta apre un discorso parallelo ed orientato verso il dopo: mostra l'emergenza del monologo comico-tragico ed il suo intreccio di dialetti e di lingue nel teatro italiano dal '900 al 2000, con incursioni nel campo dei nuovi media. Si scopre un sotterraneo percorso animato dalla linea dell'attore-autore. Non solo interprete, né soltanto attore-che-scrive, ma attore creatore anche nel tempo della regia, di cui incorpora i tratti innovativi e salienti, senza conformarsi. L'analisi muove dall'alternanza eduardiana di maschera e volto, d'affabulazione e silenzi, e procede attraverso la pluralità vocale e metamorfica di Fo, privilegiando una metodologia che sottopone lo stile attorico al microscopio per trarne connotazioni drammaturgiche o registiche. Una spirale coinvolge il napoletano sottovoce ed ansimante di Troisi, il toscano blasfemico ed interiore di Benigni, la conversazione multilingue di Moscato: soluzioni artistiche alla crescente difficoltà di comunicare della nostra epoca
Cerca a catalogo altri titoli simili