Ultimi arrivi

From meditation and fasting to celibacy and anchoritism, the ascetic impulse has been an enduring and complex phenomenon throughout history. Offering a sweeping view of this elusive and controversial aspect of religious life and culture, Asceticism looks at the ascetic impulse from a unique vantage point. Cross-cultural, cross-religious, and multidisciplinary in nature, these essays provide a broad historical and comparative perspective on asceticism-a subject rarely studied outside the context of individual religious traditions. The work represents the input of more than forty preeminent scholars in a wide range of fields and disciplines, and analyzes asceticism from antiquity to the present in European, Near Eastern, African, Asian, and North American settings.Asceticism is organized around four major themes that cut across religious traditions: origins and meanings of asceticism, which explores the motivations and impulses behind ascetic behaviors; hermeneutics of asceticism, which looks at texts and rhetorics and their presuppositions; aesthetics of asceticism, which documents responses evoked by ascetic impulses and practices, as well as the arts of ascetic practices themselves; and politics of asceticism, which analyzes the power dynamics of asceticism, especially as regards gender, cultural, and ethnic differences. Critical responses to the major papers ensure the focus upon the themes and unify the discussion. Two general addresses on broad philosophical and historical-interpretive issues suggest the importance of the subject of asceticism for wide-ranging but serious cultural-critical discussions. An Appendix, Ascetica Miscellanea, includes six short papers on provocative topics not related to the four major themes, and a panel discussion on the practices and meanings of asceticism in contemporary religious life and culture. A selected bibliography and an index are also included.The only comprehensive reference work on asceticism with a multicultural, multireligious, and multidisciplinary perspective, Asceticism offers a model not only for an understanding of a most important dimension of religious life, but also for future interdisciplinary study in general
Cerca a catalogo altri titoli simili
In 1900 the Catholic Church stood staunchly against human rights, religious freedom, and the secular state. According to the Catholic view, modern concepts like these, unleashed by the French Revolution, had been a disaster. Yet by the 1960s, those positions were reversed. How did this happen? Why, and when, did the world's largest religious organization become modern? James Chappel finds an answer in the shattering experiences of the 1930s. Faced with the rise of Nazism and Communism, European Catholics scrambled to rethink their Church and their faith. Simple opposition to modernity was no longer an option. The question was how to be modern. These were life and death questions, as Catholics struggled to keep Church doors open without compromising their core values. Although many Catholics collaborated with fascism, a few collaborated with Communists in the Resistance. Both strategies required novel approaches to race, sex, the family, the economy, and the state. Catholic Modern tells the story of how these radical ideas emerged in the 1930s and exercised enormous influence after World War II. Most remarkably, a group of modern Catholics planned and led a new political movement called Christian Democracy, which transformed European culture, social policy, and integration. Others emerged as left-wing dissidents, while yet others began to organize around issues of abortion and gay marriage. Catholics had come to accept modernity, but they still disagreed over its proper form. The debates on this question have shaped Europe's recent past-and will shape its future.
Cerca a catalogo altri titoli simili
Visualizza Anteprima
Au IIe siècle de notre ère, Rome domine le bassin méditerranéen. Mais ses fonctionnaires et ses soldats adorent Isis, Attis, Mithra, les Baals de Commagène et d'Héliopolis. Les dieux de souche égyptienne, syrienne, anatolienne ou même iranienne occupent les sept collines. En occident, ces divinités orientales sont présentes dans les ports fluviaux et maritimes, dans les camps et les villes de garnison, de l'Ecosse aux lisières du Sahara, et même dans certains bourgs de la " Gaule profonde ". Qui sont ces dieux venus d'ailleurs ? Comment sont organisés leurs cultes et leurs clergés ? Que signifient-ils pour leurs fidèles ? Robert Turcan répond à toutes ces questions, en étudiant l'ensemble de ces dévotions immigrées, sans négliger les cultes marginaux ou sporadiques, traitant également des courants gnostiques occultistes et théosophiques (comme l'hermétisme et les oracles chaldaïques). Déesses-chattes, - serpents ou - poissons ; mères à l'enfant ou maîtresses des fauves ; reines du ciel, de l'amour ou de la mer ; dieux sacrifiants ou sacrifiés, souffrants et sauveurs, morts et renés, ophidiens ou cavaliers, à tête de chien, de chacal, d'âne, de coq ou de lion, souverains du monde sidéral ou infernal : Robert Turcan nous guide dans cet extraordinaire panthéon polymorphe où la piété des Romains s'est dépaysée, avant de se convertir à une autre religion grandie sur un surgeon de l'Orient sémitique.
Cerca a catalogo altri titoli simili
Il volume si interessa delle principali strutture operative del diritto amministrativo canonico e le principali attività di Enti canonici e uffici Ecclesiastici, adottando una prospettiva strettamente codiciale. In questo modo, esso si presenta come uno strumento critico-sistematico sulla concreta operatività giuridica in campo amministrativo ecclesiastico, in grado di indicare soluzione efficaci per chi svolge una funzione di supporto specificamente tecnico al governo della Chiesa.
Cerca a catalogo altri titoli simili
La lettera a Filemone ha visto negli ultimi decenni un'esplosione bibliografica. Il commentario di Antonio Pitta si caratterizza per l'analisi storico-sociale della schiavitù e il metodo retorico-epistolare alla lettera. Da tale duplice metodo emerge che Onesimo non è uno schiavo fuggitivo, né è rimandato a Filemone come semplice raccomandato di Paolo, suo amico. Piuttosto la lettera è inviata affinché Filemone riaccolga Onesimo come fratello in Cristo e lo rimetta a disposizione di Paolo durante la prossima evangelizzazione. Generato alla fede in Cristo, dalla predicazione di Paolo, Onesimo è da accogliere non più come schiavo, ma come fratello amato.
Cerca a catalogo altri titoli simili
Studiare la biografia di Muhammad è essenziale per comprendere l'Islam, la cui professione di fede si basa sul binomio indissolubile dell'unicità di Dio e della veridicità della missione del suo Inviato. Il punto di vista critico adottato nel volume, non usuale nella storiografia euro-americana, è quello di una analisi "dall'interno", che privilegi la comprensione che i musulmani hanno della loro storia sacra. Il libro si confronta innanzi tutto con le molteplici biografie del Profeta circolanti in Occidente, superando la vecchia orientalistica e aggiornando la nuova. Ambisce poi a delineare un profilo a tutto tondo del fondatore dell'Islam che tratteggi l'immagine di un uomo dalla personalità intrigante e sfaccettata: un mistico e un predicatore, certo, ma anche un uomo politico e un condottiero. L'autore accede direttamente alle fonti primarie in arabo, a partire dal Corano per arrivare alle sire (biografie) medievali e - novità non indifferente - contemporanee. Un capitolo finale è dedicato alla successione politica di Muhammad, un'epoca travagliata di lotte da cui emergeranno le due grandi ramificazioni dell'Islam, il sunnismo e lo sciismo.
Cerca a catalogo altri titoli simili
Un libro basato sull'esperienza personale, oltre che su un'eccezionale conoscenza storica dello Zen. Degno compagno dei Tre pilastri dello Zen, è uno dei più importanti contributi alla comprensione dello Zen nel mondo occidentale; incisivo, vigoroso, profondo, risponde alle domande che più spesso gli occidentali si pongono sul Buddhismo Zen
Cerca a catalogo altri titoli simili
Il testo esamina il significato e la portata obbligatoria dei precetti generali della Chiesa e il loro valore pastorale. I sei capitoli sono dedicati alla valenza giuridica complessiva dei precetti, alla partecipazione eucaristica festiva, al riposo festivo, al precetto pasquale, alla santificazione del tempo penitenziale e alla sovvenzione alle necessità della Chiesa. Ogni contributo parte da una contestualizzazione e problematizzazione delle questioni legate al precetto; esamina l'origine e lo sviluppo storico del relativo ordine ecclesiale, analizza la genesi, l'ermeneutica e la sistematica della normativa vigente (cann. 1246-1248, 989, 920, 1249-1253 e 222 CIC); cerca di sviscerare l'impostazione del debito, il contenuto delle spettanze e i relativi compiti (anche istituzionali) e discende quindi agli spunti di carattere propositivo (in genere formativo-pastorale). L'interesse principale dell'analisi è legato alla dimensione di giustizia iscritta nella realtà ecclesiale e recepita nella determinazione e fissazione ecclesiastica. Una certa attenzione è prestata pure al contesto pastorale attuale e all'incremento e alla sollecitazione della pratica dei praecepta Ecclesiae.
Cerca a catalogo altri titoli simili