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La trattazione in oggetto intende far luce a proposito di una tema di rilevante interesse, sul piano non soltanto teorico, ma altresì applicativo, ovvero quello della natura giuridica delle società a partecipazione pubblica e relativa disciplina applicabile. Nell’indagare tale aspetto, tuttavia, ampiamente analizzato dalla dottrina negli ultimi anni, oltre che recentemente interessato da un compendio normativo di sostanziale codificazione dell’orientamento giurisprudenziale preponderante, si è ritenuto di adottare una peculiare prospettiva di ricerca: in sostanza si è operata una ricostruzione della natura giuridica delle predette società attraverso lo specifico profilo della responsabilità degli organi sociali. In altri termini, si è inteso effettuare un’analisi ricostruttiva della natura delle società a partecipazione pubblica filtrata attraverso l’aspetto della giurisdizione ordinaria ovvero della Corte dei conti, chiamata a pronunciarsi a proposito della responsabilità degli enti partecipanti e dei componenti degli organi sociali. In concreto, come si andrà ad esplicitare, l’universo delle società a partecipazione pubblica si presenta anche oggi, pur all’esito dell’avvenuta sistematizzazione sul piano normativo, come estremamente variegato e ricomprende fattispecie societarie eterogenee che spaziano dalla società quotata, a quella a prevalente partecipazione pubblica, alla società in house, sino alla società c.d. “legale” o di diritto singolare. Ebbene, in siffatto contesto non pare operazione agevole quella della definizione della natura giuridica di tali società, a prima vista “sospesa” tra il diritto comune e il diritto speciale, con conseguente difficoltà ad inquadrare le stesse fattispecie societarie nell’ambito privatistico – in ragione dell’impiego dello strumento societario e dunque prendendo in considerazione quale aspetto dirimente la forma – ovvero pubblicistico, alla luce delle evidenti implicazioni sostanziali, quali attività svolta e risorse erariali concretamente impiegate ed implicate. Aspetto cruciale dell’indagine è, pertanto, quello della effettiva estensione della giurisdizione della Corte dei conti, in relazione alla responsabilità amministrativa per danno erariale derivante dalla condotta degli amministratori e dipendenti di società a partecipazione pubblica, oltre che dei rappresentanti degli enti partecipanti. (dall'introduzione)
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Il volume si propone di analizzare nella sua complessità il fenomeno dello scioglimento volontario delle società di persone e le implicazioni che l'avvio della fase liquidatoria, come tale prodromica all'estinzione, porta con riferimento alle possibilità operative e imprenditoriali dell'ente collettivo, come anche dei soci e dei liquidatori stessi. In tale prospettiva, il lavoro procede, anzitutto, all'analisi dell'istituto liquidatorio in generale, nelle varie declinazioni che assume nell'ordinamento, sia nel contesto societario che fuori, e alla verifica della presenza di limiti di azione connaturati con la sua stessa natura o con le modifiche eventualmente imposte all'assetto degli interessi coinvolti, con particolare riguardo al rapporto fra soci e creditori sociali. Nella seconda parte, invece, la ricerca si concentra sulle regole legali che, nella delicata fase in discussione, rimodulano i poteri dei gestori, disponendo, per gli amministratori, il limite degli "affari urgenti" (art. 2274 c.c.) e, per i liquidatori, quello della "necessarietà" degli atti per la liquidazione (art. 2278 c.c.) e del "divieto di nuove operazioni" (art. 2279 c.c.).
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Il D.Lgs. n. 165/2001 rappresenta la legge fondamentale per il Pubblico Impiego e sta per compiere 30 anni. In questo lungo lasso di tempo il testo del decreto è stato integrato e modificato numerose volte e i continui interventi hanno reso la lettura e l'interpretazione complessa e, in alcuni casi, controversa. L'opera, attraverso il puntuale commento di ogni articolo del decreto n. 165 e del correlato decreto n. 150 del 2009, agevola il lettore nel ritrovare un ordine logico nella ricostruzione di questa lunga e difficile trasformazione delle regole (si pensi al radicale passaggio alla privatizzazione del rapporto di lavoro dei dipendenti, non più pubblici ma alle dipendenze di pubbliche amministrazioni) attraverso l'approfondimento sia dei principi ispiratori della riforma del 1993, ma anche delle ragioni che ne hanno portato, in alcuni limitati casi, ad improvvisi cambiamenti di rotta e, nella maggior parte delle volte, solo ad aggiustamenti che si sono resi necessari nel corso degli anni per una coerente attuazione delle regole sul lavoro nel contesto di trasformazione sociale ed economica del Paese. Sempre per facilitare l'esegesi della norma, ogni articolo del Testo Unico è annotato in calce con la normativa collegata, oltre alla prassi e alla giurisprudenza più significative.
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Reconstructs Fernando Ortiz' s anthropological study on Afro-Cuban culture since the early 20th c., in particular on the Abakuá male secret societies, also called "ñañigos", with origins in African societies in the Calabar region. Author describes how Ortiz developed from earlier positivist, criminological approaches to broader, appreciative studies of Afro-Cuban culture, with a lasting interest in the Abakuá societies. Ortiz studied several aspects of Abakuá and collected much data and information, and referred to Abakuá aspects in works from the 1930s and 1940s, and wrote articles on specific Abakuá aspects in the 1950s. Author shows how Ortiz from 1917 onward in his correspondence stated repeatedly to fellow-scholars his goal of writing a comprehensive, extensive monograph on Abakuá, for which he collected much information during his life. In the 1950s he cooperated for this purpose with Vera Rubin from Columbia University. Author points out, however, how this monograph on Abakuá, while probably written by Ortiz at the end of his life, and seen by some, cannot be found in the present
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Since years, issues related to transfer pricing and intra-group financing are prominent in the agendas of both taxpayers and governments. The extreme relevance of these topics and the need to address them has attracted the interest of various international organizations for a long time. Already in 1972, the OECD emphasized that these topics required further attention, and the 1979 OECD Transfer Pricing Report dedicated an entire chapter to issues concerning loans. However, the first OECD Transfer Pricing Guidelines issued in 1995 did not include a chapter on these issues. Twenty-five years later, in February 2020, the OECD finally released its 2022 Transfer Pricing Guidelines on Financial Transactions that became Chapter X of the OECD Transfer Pricing Guidelines. Meanwhile, in 2021, the United Nations included these topics in Chapter 9 of its Practical Manual for Developing Countries. With those welcomed recent developments from the OECD and the UN, the topic is now being extensively discussed, especially considering the necessary implementation of the guidance at the national level and the future answers from the tax courts at national and European levels when dealing with this matter. This publication discusses the most important issues and recent developments related to this topic. Beginning with an in-depth analysis on the accurate delineation of financial transactions, it further deals with the specific transactions concerning loans, financial guarantees, and cash pooling. This book is based on the outcomes of the presentations and discussions held during the WU Transfer Pricing Symposium held in October 2021 at the WU Vienna University of Economics and Business. The authors, apart from providing a theoretical background to the discussed issues, also present case studies that show how those issues can be approached in practice.
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