Ultimi arrivi

Il family buy-out costituisce una variante del c.d. leveraged buy-out,un’operazione commerciale e finanziaria fondata sull’indebitamento per l’acquisizione di un’impresa. Si tratta di un’operazione straordinaria di ristrutturazione aziendale, di acquisizione mediante l’indebitamento. Il family buy-out si contraddistingue, rispetto alla figura generale del leveraged buy-out, per i soggetti che procedono all’operazione (i familiari). Mira all’acquisizione della società bersaglio (facente capo in tutto o in parte ad un gruppo familiare) mediante l’indebitamento di altra società appositamente creata per acquistare la società bersaglio e che fa capo alla persona che si intende favorire. Quale variante del leverage, lo strumento può essere usato per acquisire il controllo della società (e la relativa gestione) senza possedere personalmente i mezzi per l’acquisto, tramite la modifica sostanziale della posizione apicale o la fine della convivenza con soci-familiari. Sarà la stessa società bersaglio a ripagare il debito, mediante la sua capacità di generare flussi di cassa. Perché tale operazione può interessare il diritto ereditario? Il family buy-out, nella descrizione offerta, è un’operazione intervivos attuale, apparentemente estranea, di per sé, alla materia successoria. Tuttavia, può interessare il diritto delle successioni a causa di morte sotto una diversa prospettiva, perché si può inserire, come vedremo, nella tematica del passaggio generazionale nell’azienda. Emerge, allora, l’esigenza di coordinamento tra due settori dell’ordinamento, quello prettamente patrimoniale/contrattuale e quello ereditario. (dall'introduzione)
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On subjects ranging from trade to democratization, there has lately been a wave of laments about China's development belying Western expectations. Yet these disappointments often come with misunderstandings of the very institutions that China was expected to adopt. Chinese taxation offers a sharp illustration. When China introduced a tax system suited for the market economy, it fully intended tax collection to rely on self-assessment, audits, and the rule of law. But this Western approach was quickly jettisoned in favour of one that emphasized monitoring of taxpayers and ex ante interventions, at the expense of deterrence and truthful reporting norms. The Chinese approach surprisingly matches recommendations made by recent economic scholarship on tax compliance and state capacity. China's massive but little-known explorations in taxation highlight the distinct types of modern state capacity, and raise challenging questions about the future of taxation and the superiority of institutions based on rule of law.
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Considering the ever-increasing importance of indirect taxation as a source of revenue for governments, the intensifying complexity of the legal framework, and the proliferating number of countries adopting indirect taxation, it is essential to scrutinize how the law is applied in practice. The primary driving force in this area is, undoubtedly, the Court of Justice of the European Union. This book analyses selected topics (e.g. fundamental principles and VAT, VAT treatment of financial services, taxable base and rates, exemptions, and deductions) by examining the most prominent and recent judgments of the Court of Justice of the European Union. Experts from all over the world, not just from academia but also government and judiciary representatives as well as tax practitioners, have provided their input and helped us compile what is an informative and worthy read for anyone dealing with indirect taxation on a professional basis. professional basis.
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Attraverso il presente lavoro monografico, si è cercato di esporre nel modo più fedele possibile la funzione e il possibile collocamento nel nostro ordinamento giuridico - con uno specifico riferimento al perimetro del diritto societario - delle clausole di covendita e trascinamento, meglio conosciute nella prassi contrattuale internazionale come clausole di tag e drag along. In particolare, si è cercato di analizzare tutte le problematiche sottese al corretto recepimento delle clausole di trascinamento nella sfera statutaria delle società di capitali, con un riferimento privilegiato al concetto di c.d. "equa valorizzazione", si è altresì trattato del recente confronto - attualmente in corso nella più recente giurisprudenza di merito - di queste ultime con le clausole di russian roulette, sottolineando differenze ed eventuali affinità, nonché infine l'utilizzo di queste atipiche pattuizioni all'interno delle nuove forme di start up, nonché PMI "innovative", che fanno ricorso alla raccolta di capitali tramite portali on line e che hanno deciso, a tale scopo, di assumere la veste giuridica di S.r.l.
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Con il decreto legislativo 26 Ottobre 2020, n. 147 sono state introdotte, in attuazione della legge 8 marzo 2019, n. 20, integrazioni e correzioni al Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza. Le novità del Decreto Correttivo sono molteplici e significative: dalla nuova nozione di crisi alla modifica alle soglie che impongono all'Agenzia delle Entrate di effettuare la segnalazione; dal nuovo e valorizzato ruolo del P.M. alle modifiche alla disciplina dei piani attestati di risanamento; dagli interventi in materia di esecuzione del piano di ristrutturazione dei debiti a quelli in tema di concordato preventivo, pure di gruppo. Il volume tiene conto anche degli interventi realizzati sulla disciplina sul sovraindebitamento, dal c.d. "Decreto Ristori" al momento della sua conversione nella Legge 18 dicembre 2020, n. 176. Di tali novità il volume, che è il frutto della collaborazione di professionisti con estrazioni diverse, offre una rappresentazione immediata ma, al contempo, chiara e completa, così proponendosi l'obiettivo di offrire a tutti gli studiosi e agli operatori interessati una prima bussola con la quale orientarsi tra gli aspetti salienti della riforma e le relative problematiche.
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Nel volume si analizza la materia dei contratti bancari, anche a seguito delle novità introdotte dalle recenti discipline in materia di: contratti di credito immobiliare ai consumatori (d.lgs. n. 72 del 2016), servizi di pagamento (d.lgs. n. 218/2017), attuazione della MIFID II (d.lgs. 129/2017), interventi di sostegno alle piccole e medie imprese nella crisi da pandemia (d.l. 43/20 c.d. “liquidità”, conv. in l. 40/2020), antiriciclaggio (d.lgs. 125/2019), revisione della disciplina del sistema stragiudiziale delle controversie denominato Arbitro Bancario Finanziario (Delibera Cicr del 20/7/2020 e disposizioni della Banca d’Italia del 12/8/2020). L'analisi si concentra su vari aspetti: rapporti dei contratti bancari con la disciplina della concorrenza e del mercato; tematiche della trasparenza; antiriciclaggio; rapporti che hanno come protagonista il consumatore della contrattazione on line; nuovi scenari di “fintech”. Sono quindi indagate le diverse operazioni bancarie, da quelle tradizionali di raccolta del risparmio e di esercizio del credito fino a quelle ricomprese nella categoria dei cc.dd. servizi bancari. Ampia è la trattazione riservata alla disciplina dei crediti speciali e a peculiari forme di finanziamento, nonché alle disposizioni di derivazione comunitaria come quelle in tema di credito al consumo, di credito immobiliare ai consumatori, ai servizi di pagamento. Particolare attenzione è dedicata a talune forme di garanzia, tipiche della prassi bancaria e ai nuovi “marciani” e ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie.
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Il volume affronta il tema dell’effettività delle regole e delle decisioni amministrative quale elemento fondante dello stato di diritto. Come il contesto pandemico e il PNRR hanno messo in evidenza, decisioni e regole effettive sono essenziali per costruire relazioni di fiducia tra cittadini e istituzioni. Ma per conseguire maggiore effettività occorre oggi un profondo ripensamento dell’organizzazione e dell’attività amministrativa: processi decisionali basati su evidenze empiriche, attenzione agli individui reali (stakeholders e decisori pubblici), verifica dei risultati raggiunti e supporto di cittadini e imprese, uso consapevole delle nuove tecnologie. Attraverso la lente dell’effettività gli autori rileggono cruciali sistemi di regolazione amministrativa quali la fiscalità, l’ordine pubblico e la sanità: una ricognizione preziosa e attuale per gli studenti che a diversi livelli affrontano insegnamenti di diritto amministrativo sostanziale, ma anche per i funzionari pubblici e gli amministratori che si interrogano sullo svolgimento delle loro funzioni.
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Il volume raccoglie 62 pronunce che rappresentano significativamente i principi fondamentali, gli istituti e le regole del diritto amministrativo sostanziale e processuale; fornendo - anzitutto agli studenti - uno strumento che consente di cogliere la sostanza di quanto nei manuali viene descritto in termini generali e, in definitiva, i modi concreti in cui il diritto amministrativo opera e interviene sulle situazioni reali. La suddivisione degli argomenti ricalca, in via di massima, lo schema seguito nelle trattazioni manualistiche. Per ogni argomento si esaminano una o due decisioni, rese in sede giurisdizionale o anche consultiva. La struttura di ciascun contributo è così articolata: il quadro generale; la vicenda; la sentenza o il parere; il commento; la bibliografia di riferimento. Nei contributi in cui vengono esaminate due decisioni, lo schema "la vicenda - la sentenza (o il parere) - il commento" si ripete per entrambe. IL QUADRO GENERALE tende precisamente a collocare la singola pronuncia nel contesto dei principi e delle regole che la riguardano, anche con rinvio ad essenziali riferimenti di dottrina. Segue, quindi, LA VICENDA, vale a dire la descrizione dei fatti da cui trae origine la controversia. I fatti sono talora noti, riferendosi a vicende importanti, oggetto di attenzione da parte dei media; in altri casi, sono invece eventi di minore importanza, capitati a cittadini comuni in circostanze ordinarie. Si tratta, comunque, di casi che si presentano particolarmente idonei ad evidenziare profili rilevanti del diritto amministrativo. Nella parte concernente LA SENTENZA o IL PARERE, poi, viene riportato un estratto della pronuncia del giudice (Consiglio di Stato, T.A.R., Cassazione, Corte costituzionale) che risolve la questione. Infine, IL COMMENTO tende a fornire qualche elemento per collocare la pronuncia nel contesto più generale della giurisprudenza, segnalando se l'orientamento adottato si presenti, rispetto ai precedenti, pacifico o quanto meno prevalente, o se sia all'opposto minoritario o, ancora, se si tratti di un caso privo di precedenti. Al termine di ogni contributo, nella BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO è fornito un elenco essenziale delle opere bibliografiche richiamate nel testo, secondo il modello di citazione "all'americana".
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La mancata costituzionalizzazione di una emergenza ha indotto la letteratura giuridica ad interrogarsi circa l'aspetto del fondamento e delle modalità tramite le quali viene esercitato il "Potere" e quali siano le caratteristiche e la sembianza di quest'ultimo durante la vigenza di una situazione emergenziale. Se questa riflessione dottrinale risulta essere corretta, è altrettanto necessario evidenziare che la stessa Carta costituzionale italiana disciplina talune situazioni straordinarie e speciali per effetto di una disciplina specifica. L'aspetto saliente che emerge dal lavoro attiene alla considerazione che l'impianto emergenziale dovrebbe allinearsi, almeno secondo la disciplina che si rinviene nella Costituzione italiana, al concetto stesso di democrazia, amalgamandosi anche con quest'ultimo: il potere dell'emergenza, in altri termini, per essere riconosciuto come legittimo, deve essere esercitato all'interno del concetto di legalità per consentire l'espulsione dalla discussione politica di qualunque ideologia che sia contraria all'assetto democratico. L'"epifania" di un'emergenza sanitaria - la quale, appalesandosi nella sua dinamica dettata dalla natura, diventa anche fenomeno giuridico - si innesta in un terreno gius-pubblicistico già connotato da una endemica crisi delle fonti del diritto.
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