Ultimi arrivi

Incentrato su una visione delle aree protette che coniuga in modo virtuoso finalità di conservazione e di valorizzazione, "Le aree protette come modelli di sviluppo sostenibile nella transizione ecologica" propone un approccio di governo e di gestione dei parchi e delle aree protette che ne mette in luce il valore culturale come modelli di sviluppo sostenibile creando al contempo presupposti distintivi di valorizzazione economica. Il volume argomenta le condizioni strutturali e sistemiche per un ruolo centrale dei parchi e delle aree protette nella transizione ecologica proponendo l'utilizzo del framework della Tripla Elica della Sostenibilità e del modello delle Riserve della Biosfera del Programma MaB (Man and the Biosphere) dell'UNESCO come riferimenti teorici e pratici. Oggi, più che mai nel passato, le aree protette rappresentano non solo un patrimonio da tutelare ma anche una risorsa su cui far leva per accelerare la transizione verso la sostenibilità. Una risorsa dal valore culturale, oltre che naturale, quale testimonianza viva dell'importanza di un rapporto armonico tra uomo e natura.
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Optimization models play an increasingly important role in financial decisions. This is the first textbook devoted to explaining how recent advances in optimization models, methods and software can be applied to solve problems in computational finance more efficiently and accurately. Chapters discussing the theory and efficient solution methods for all major classes of optimization problems alternate with chapters illustrating their use in modeling problems of mathematical finance. The reader is guided through topics such as volatility estimation, portfolio optimization problems and constructing an index fund, using techniques such as nonlinear optimization models, quadratic programming formulations and integer programming models respectively. The book is based on Master's courses in financial engineering and comes with worked examples, exercises and case studies. It will be welcomed by applied mathematicians, operational researchers and others who work in mathematical and computational finance and who are seeking a text for self-learning or for use with courses.
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La terza edizione italiana del testo "Organizzazione industriale", come la precedente seconda edizione, ha beneficiato significativamente di commenti e suggerimenti frutto dell'esperienza «sul campo" del volume attualmente utilizzato in numerose Università italiane. Il testo è stato aggiornato e rivisto in alcuni aspetti chiave, mantenendo sempre intatta la propria specificità originale composta da un felice connubio di completezza, modernità di approccio e utilizzo intelligente e non tecnico degli strumenti della teoria dei giochi. L'analisi della differenziazione verticale e orizzontale del prodotto è stata riorganizzata così da permettere due percorsi di presentazione e studio indipendenti tra loro, se necessario. Il tema infatti è inizialmente introdotto con dettaglio nel Capitolo 7 per il caso semplice del monopolio. Poi, nel Capitolo 10 esso viene ripreso per l'analisi dei mercati oligopolistici. In questo capitolo il tema è ora ripresentato in modo modulare così che uno studente che non abbia letto il Capitolo 7 relativo al monopolio possa comunque apprendere il tema nella sua completezza. Allo stesso modo lo studente che avesse già studiato il caso del monopolio può velocemente passare alle novità specifiche del capitolo.
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La “Politica Economica” è ritornata, con lo shock da pandemia Covid-19, ancor più al centro del dibattito accademico e politico; a questo shock l’UE ha dato risposte di policy (monetarie e di bilancio) finora ben diverse da quelle prevalenti negli anni successivi alla Grande Recessione (2009) ed alla crisi dei debiti sovrani. Questa terza edizione del libro, pur prendendo le mosse dai modelli economici di base e dalle teorie sviluppate dalle principali scuole di pensiero, dedica la maggior parte dei capitoli all’illustrazione e discussione dei problemi economici concreti, afferenti all’economia mondiale, a quella europea ed infine a quella italiana.
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A oltre 18 mesi dall'inizio della pandemia, il ritorno a una piena normalità sembra ancora distante. Dopo mesi di sofferenza e la rincorsa ai vaccini, non è chiaro se la Lombardia si è definitivamente lasciata alle spalle il periodo emergenziale e soprattutto quali scenari l'attendono. Il Rapporto Lombardia, giunto alla sua quinta edizione, si interroga sullo scenario di nuova normalità, sospeso tra le sfide della digitalizzazione e le incertezze di un sistema sanitario, economico, politico e sociale che si è scoperto vulnerabile alle minacce globali e che cerca faticosamente di recuperare una nuova identità. Oltre a offrire la consueta lettura dell'evoluzione della situazione della Lombardia rispetto ai Goal dell'Agenda ONU 2030, la nuova edizione del Rapporto Lombardia dedica ampio spazio alle domande che ci interrogano tutti da vicino, dai policy maker ai cittadini, su quello che succederà adesso e su come potrebbero (o non potrebbero) cambiare le nostre abitudini nei prossimi anni. Perché una cosa è certa: la pandemia ha sovvertito le nostre certezze, aprendo scenari inediti in cui si "celano" opportunità che vanno colte e tra queste quella di una crescita sostenibile, duratura e rispettosa dell'ambiente, dell'uomo, delle attività economiche, dei rapporti sociali, già profondamente radicata nella storia della Lombardia. PoliS-Lombardia - Istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia - ha come mission il servizio e l'accompagnamento alla implementazione (e valutazione) delle politiche della Regione Lombardia, con particolare riferimento agli aspetti economici, sociali e territoriali.
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Negli ultimi secoli c'è stata una vertiginosa crescita economica e un miglioramento sostanziale delle nostre condizioni di vita. Questo balzo in avanti però non è avvenuto contemporaneamente e con le stesse modalità in tutto il mondo e ancora oggi, accanto a regioni ricchissime e avanzate, ce ne sono di molto povere e svantaggiate: come giustificare queste diseguaglianze? L'economista Oded Galor spiega il "mistero della crescita", la disomogeneità con cui è avvenuta, e la relativa questione della sostenibilità della nostra specie - unica tra tutte a raggiungere e mantenere una prosperità duratura - sul pianeta Terra. E accompagna il lettore in un viaggio nel tempo: dalle civiltà della Mezzaluna fertile, alla secolare stagnazione economica (la "trappola della povertà"), fino allo shock economico, sociale, culturale provocato dalla rivoluzione industriale; poi, poiché fattori geografici, culturali, sociali e politici (colonialismo, globalizzazione ecc.) non bastano a spiegare le disparità di ieri e di oggi, inverte la rotta e ci porta dove tutto è iniziato: nell'Africa dell'Homo sapiens, migliaia di anni fa. Solo così è possibile comprendere le forze fondamentali sottese alle ruote del cambiamento, che lente, e tuttavia inesorabili, agiscono da millenni, e hanno determinato mutamenti radicali, però tuttora non uniformi, nella società umana. In questo saggio multidisciplinare, rigoroso, ma dallo stile chiaro e divulgativo, Oded Galor, attraverso la teoria della crescita unificata, ci dimostra come le tappe dell'evoluzione umana possono spiegare la storia del progresso e ci consegna una prospettiva rassicurante per il futuro. Niente è già scritto, diseguaglianze e oppressione possono essere risolte, o almeno mitigate, con l'educazione, la tolleranza e una maggiore parità di genere: la storia dell'Homo sapiens ci indica la strada da seguire.
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